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La situazione oggi

La situazione oggi

A partire dal 1995 non è stata conclusa nessun’altra trattativa, anche se sono state firmate dai diversi governi ben 8 intese, che sono ancora in attesa della prevista ratifica da parte del Parlamento; si tratta delle intese con: la Tavola Valdese, l’Unione delle Chiese Cristiane Avventiste, la Chiesa Apostolica in Italia, la Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni, la Congregazione cristiana dei Testimoni di Geova, la Sacra Arcidiocesi d’Italia ed Esarcato per l’Europa meridionale, l’Unione Buddista Italiana, l’Unione Induista Italiana.
Bisogna poi ricordare che numerose sono le richieste da parte di enti religiosi di avviare trattative per una intesa con lo stato. Infatti, essendo oggi l’Italia sempre di più investita dal fenomeno dell’immigrazione, deve fare i conti con una presenza sempre più consistente di residenti o cittadini italiani che professano culti non ancora riconosciuti, realtà che riguarda oltre un milione e mezzo di persone, che vivono spesso in contesti provinciali tendenzialmente “accoglienti”, ma privi di cultura interreligiosa e spesso anche delle conoscenze linguistiche che possano facilitare la comunicazione con lo straniero.
Di fronte ad una situazione così complessa, si è aperto un dibattito sulla opportunità di continuare a stipulare nuove intese, in quanto secondo alcuni sarebbe più opportuno emanare una legge generale sulla libertà di culto, che sostituisca finalmente quello che resta della legge fascista sui culti ammessi, questo per porre fine a quella che sembra una vera e propria giungla legislativa attualmente presente: la religione cattolica gode di un Concordato, ebrei e cinque denominazioni protestanti di Intese, altre religioni hanno il riconoscimento come enti di culto da parte del Ministero dell’Interno, altre ancora hanno un riconoscimento ad personam del singolo ministro di culto, altre non hanno ancora alcun riconoscimento.
Dunque fin dal 1990 si è tentato di ovviare a questa situazione con un progetto di legge sulla libertà di culto, varato dal Governo Andreotti, ma mai approvato dal Parlamento; il tentativo è stato ripetuto dal Governo Prodi nel ’97, ma senza successo, perché il testo della legge è stato considerato da alcune forze parlamentari troppo liberale, da altre lesivo della libertà di coscienza. Un nuovo progetto di legge sulla libertà religiosa, elaborato da Valdo Spini (DS) e da Marco Boato (Verdi), è attualmente alla discussione della Commissione Affari Costituzionali della Camera. Un altro progetto è stato avanzato, al Senato, da Lucio Malan (Forza Italia), tuttavia le divergenze tra le forze politiche sono così marcate da far pensare che anche questa legge difficilmente andrà in porto.